Nome dell'autore: Ciro D'Aries

Dottore di Ricerca
– Docente Universitario: Insegnamenti, ricerca e pubblicazioni in tema di Programmazione e Controllo nelle Aziende ed Amministrazioni Pubbliche, di Contabilità Economico-Patrimoniale nelle Pubbliche Amministrazioni a diverso livello, in convivenza con la contabilità Finanziaria e di Performance e Sistemi di Controllo nelle Aziende Pubbliche
– Dottore Commercialista Esperto in materia di Consulenza gestionale-organizzativa e contabile-fiscale degli Enti Pubblici Locali
– Revisore Contabile di Enti e Aziende Pubbliche e Private
– Consulente Esperto della Corte dei Conti a supporto nella definizione delle linee guida in materia di revisione economico-finanziaria degli Enti Locali e nell’attività delle Sezioni Regionali di controllo
– Pubblicista Esperto del Sole24Ore

Servizi Pubblici, sempre più difficile motivare il modello inhouse

Le motivazioni fornite dall’ente a supporto della scelta dell’affidamento inhouse devono fondarsi su elementi e indicatori concretamente confrontabili, e non aleatori, anche tenendo conto dei risultati delle precedenti gestioni. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Parere AS1936 nel bollettino n. 4 del 29 gennaio 2024), nell’esaminare la relazione motivazione dell’Assemblea Capitolina per l’affidamento inhouse […]

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Servizio Tpl, per l’Antitrust l’inhouse richiede livelli di qualità superiori agli standard minimi

Il rispetto dei requisiti qualitativi minimi non può costituire benefici aggiuntivi per la collettività. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, esaminando lo schema di atto di regolazione delle“Condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto locale su strada” pubblicato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, ha posto in luce alcune osservazioni critiche allo scopo, da

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Spr, dopo la relazione di ricognizione va impostato il programma dei controlli

per vigilare, con un’opportuna periodicità, l’andamento della gestione dei servizi affidati ed erogati. Decorso il termine di fine anno scorso per la redazione e inoltro all’Anac della relazione di ricognizione dei servizi pubblici a rilevanza economica, secondo l’articolo 30 del Dlgs 201/2022, l’articolo 28 richiede che gli enti locali e gli altri enti competenti esercitino

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Spl, «no» della Corte dei conti alla fornitura del servizio a titolo completamente gratuito

Ancorché in via eccezionale e per la durata di un anno, ma secondo logiche e circostanze differenti da quelle previste espressamente dalla legge. L’articolo 26, comma 3 del Dlgs 201/ 2022 è una norma di stretta interpretazione, che non contempla affatto la gratuità generalizzata del servizio disposta con logiche differenti da quelle previste espressamente dalla

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Ricognizione dei servizi pubblici a rilevanza economica, servono indicatori segnaletici territoriali

Il Testo unico sostanzialmente richiede un gioco di squadra con il pieno coinvolgimento di enti sovracomunali e Autorità centrali In questi giorni gli enti pubblici sono alle prese con l’approntamento della relazione di ricognizione dei servizi pubblici a rilevanza economica, secondo l’articolo 30 del Dlgs 201/ 2022.Stanno emergendo disparità di redazione e format della relazione,

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Servizi locali in economia dentro la ricognizione se appaltati

Il legislatore in diversi passaggi del Tusp fa intendere che non solo l’istituto della concessione può essere interpretato come “affidato” I lavori in atto dei Comuni ai fini della ricognizione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica offrono in progress molti aspetti che meritano una riflessione ai fini della loro inclusione nella prima relazione annuale

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Ricognizione dei servizi pubblici locali, enti alle prese con la rilevanza e il modello di relazione ipotizzabile

Se la scadenza rimane confermata, entro fine anno l’adempimento riguarderà Comuni o loro forme associative, con popolazione superiore a 5.000 abitanti, nonché Città metropolitane, Province e altri enti competenti. Se la scadenza rimane confermata, entro fine anno i Comuni o le loro eventuali forme associative, con popolazione superiore a 5.000 abitanti, nonché le Città metropolitane,

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Rifiuti, per le utenze non domestiche uscita dal servizio pubblico anche per singole frazioni

Con un recente parere l’Antitrust suggerisce al legislatore di consentire alle «Und» il conferimento anche parziale dei rifiuti urbani al di fuori del servizio pubblico e godere di riduzioni della tariffa variabile della Tari. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato “spinge” per un intervento normativo che consenta, in un’ottica pro­ concorrenziale, alle utenze non

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Servizio rifiuti, competenze gestionali ai Comuni e non alla Regione

L’Agcm ha constatato l’incompatibilità dell’operazione in virtù del mancato rispetto del cosiddetto vincolo di scopo La Regione non può qualificarsi quale ente competente ad affidare il servizio di trattamento dei rifiuti e, dunque, non può costituire o partecipare in una società in house providing destinatarie di questi servizi.L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AS1908

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